Marzo 2017

Centinaia di cittadini britannici, con bandiere, trasparenti, cornamusi e forse qualche kilt scozzese, participeranno nella Marcia per l’Europa 2017 sabato a Roma. Sono preoccupatissimi per il futuro del mezzo milioni d’italiani residenti nel Regno Unito e per loro stessi in Italia quando il Regno Unito lascierà l’Unione Europea (Brexit). Sono organizzati dal gruppo British in Italy (BiI) che sta lottando per conservare gli attuali diritti, non solo di residenza ma anche il diritto di lavorare, l’accesso all’assistenza sanitaria, pensioni, il risconoscimento di qualifiche professionali, e altri privilegi che rischiano di perdere se l’UE e il Regno Unito non giungeranno ad un accordo prima di Brexit.
“La mancanza di un tale accordo condurebbe a molti casi di vera difficultà e sofferenze” dice Jeremy Morgan, portavoce della BiI. “Per esempio, pensionati malati potrebbere non poter godere dell’assistenza sanitaria, e quelli con problemi di salute preesistenti potrebbero trovarsi esclusi dall’assicurazione sanitaria privata. Molti rischiano di perdere il lavoro. E tutti so troverebbero di fronte ai problemi giornalieri che affliggano gli extracomunitari.”
I manifestanti britannici si riuniranno verso mezzogiorno davanti al Roseto in via del Circo Massimo, per poi assistere ai discorsi alle 13.00 in Piazza Bocca della Verità, dove alle 14.00 la marcia partirà per raggiungere il Colosseo alle 14.30.

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